Maxi-cookies con pistacchio verde di Bronte dop con Monsieur Couisine Connect

Voglia di un dolce goloso pronto in pochi minuti? Ecco la nostra proposta: dei gustosi cookies con pistacchi e crema al pistacchio con aggiunta di golose gocce di cioccolato. Il tutto fatto con il nostro alleato in cucina, il monsieur cuisine! Fateci sapere se avete provato e inviateci le vostre foto 🙂

La ricetta è per circa 15 biscotti.

Ingredienti:

  • 50 g di farina 00
  • 60 g di zucchero di canna
  • 60 g di zucchero bianco
  • 120 g di burro ammorbidito
  • 100 g di granella o 150 g di pistacchio verde di bronte dop in guscio
  • un cucchiaio di crema al pistacchio verde di bronte dop (se di gradimento)
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaio di lievito o di bicarbonato
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

Sgusciare e mettere all’interno del boccale pistacchio e tritare con il turbo per 3 secondi. Togliere il pistacchio e metterlo da parte. Se utilizzerai la granella, puoi saltare questo passaggio

Prendere il burro e metterlo per 10/20 secondi nel forno a microonde (il prodotto deve essere morbido).

Versate nel boccale lo zucchero di canna, quello bianco e il burro. Mescolare il tutto per 2 minuti a velocità 4.

Aggiungere l’uovo e mescolare di nuovo per 40 secondi a velocità 4.

Unire la farina, il lievito, il sale e la vanillina.

Amalgamare per un minuto a velocità 4.

Versare un cucchiaio di crema al pistacchio, il pistacchio tritato e impostare la funzione reverse per 10 secondi a velocità 2.

Il composto risulterà abbastanza morbido.

Con un cucchiaio cercare di formare delle palline da disporre su una teglia foderata di carta forno. 

Ricordate di distanziarle l’una dall’altra altrimenti si attaccheranno.

Una volta riempita la nostra teglia, schiacciare leggermente le palline formate.

Infornare in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti circa. Con forno statico tenere per circa 13 minuti.

Una volta sfornati, attendere che si raffreddino e… il gioco è fatto! Tutti da gustare!


5 tips utili per riconoscere il vero pistacchio verde di Bronte DOP

Spesso ci imbattiamo in prodotti che vengono “spacciati” per pistacchio verde di Bronte DOP ma non è detto che lo siano!

In questo articolo ti voglio aiutare a capire in autonomia come riconoscere il vero pistacchio verde di Bronte DOP con 5 consigli.

Consiglio numero 1: la dicitura

foto scattata al consorzio di tutela del Pistacchio verde di Bronte DOP.

Mi raccomando, il pistacchio verde di Bronte DOP deve ASSOLUTAMENTE avere questa dicitura, gli altri sono tutti pistacchi magari coltivati in Sicilia ma senza le caratteristiche e la denominazione DOP 🙂

Consiglio numero 2: la grandezza

il vero pistacchio verde di Bronte DOP è molto più piccolo e la forma è più allungata e stretta.

Consiglio numero 3: il colore

Il colore del pistacchio verde di Bronte DOP è verde smeraldo all’interno e viola all’esterno.

Consiglio numero 4: la sapidità

Il pistacchio verde di Bronte DOP, a differenza di altre tipologie di pistacchio non viene salato ma essiccato e degustato nel suo sapore naturale.

Consiglio numero 5: la certificazione

Chiunque venda pistacchio verde di Bronte DOP deve avere con sé la certificazione di denominazione DOP. Senza questa certificazione è sicuramente un’altra qualità.

Biomassa a basso costo e bye bye manutenzioni costose

Ceneri e polveri sottili sono il nemico numero uno per coloro che sfruttano biomassa energetica per alimentare le proprie stufe. Questo non è un blog per stufe, ma da anni in un paesino della Sicilia – Bronte – viene sfruttata una biomassa rinnovabile e di produzione locale – alle pendici dell’etna. 

Non vi teniamo sulle spine e vi sveliamo subito qual è questa biomassa. 

Nel paesino del pistacchio hanno ben assimilato quali sono le proprietà di questo prodotto e per questo motivo non si butta via niente (un po’ come col maiale eheh). Ecco, il pistacchio, o come lo chiamerebbero i brontesi “a frastuca”, oltre ad essere un alimento da far gola a chiunque, é rinchiuso all’interno di un mallo e protetto da una buccia: é proprio in quella buccia che si ritrovano composti come cellulosa, emicellulosa e lignina quindi sostanze che presentano alta concentrazione di idrocarburi con un elevato potenziale energetico sfruttabile a basse temperature. In poche parole é possibile utilizzarlo in aggiunta, se non come sostutito, al pellet per alimentare la tua stufa!

Ma perchè scegliere di utilizzare buccia di pistacchio e non il solito pellet che ormai è diventato costoso e fortemente dannoso alle coclee degli impianti?

Ecco tre buoni motivi per cui il pistacchio sia un ottimo sostituto al pellet:

  • É un’energia rinnovabile 
  • Conformazione a guscio simile alla forma del pellet
  • Si riutilizza un materiale di scarto invece di abbattere numerosi alberi e danneggiare l’ecosistema

Ora sei pronto per l’inverno: gusci di pistacchio e il calduccio della stufa 🙂 

A presto con altre news pistacchiose!

Vuoi abbassare il colesterolo? Mangia pistacchi!

E’ risaputo che il pistacchio ha una serie di qualità benefiche per la nostra salute, oltre ad essere uno snack sano e gustoso.

Da gustare per merenda, oppure da sgranocchiare dopo pranzo, il pistacchio è gradito da tutti. Alzi la mano chi non ha mai mangiato una quantità indefinita di pistacchi a natale, sfidando il destino dopo tre ore di pranzo!

Ma chi pensa che il pistacchio sia una semplice “frutta secca” sbaglia. Il pistacchio infatti contiene moltissime proprietà benefiche, e se pensi che le acquisisci facendo qualcosa di piacevole come mangiare è tutto di guadagnato.

Per capire i reali risultati che si possono ottenere integrando pistacchi nella propria dieta Penny Kris-Etherton, professore di nutrizione presso Department of Nutritional Sciences; Department of Biobehavioral Health; Integrative Biosciences, The Pennsylvania State University condusse uno studio nel 2014 al fine di comprendere gli effetti sul nostro organismo quando questi vengono aggiunti a un’alimentazione sana.

Penny Kris-Etherton parte da un presupposto importante: vuole dimostrare che una dieta con moderato consumo di grassi tra cui i grassi derivati dai pistacchi abbia un’incidenza maggiore sulla diminuzione del colesterolo rispetto ad una dieta senza o con pochi grassi.

In parole povere? Vuole smentire la diceria che per abbassare il colesterolo devi completamente rimuovere i grassi.

Lo studio

Lo studio, in pochissime parole, prevedeva la somministrazione di diverse diete ad alcuni volontari con problemi di colesterolo alto.

La dieta di partenza: una tipica alimentazione americana con 35% di grassi di cui 11% saturi al giorno senza consumare pistacchi.

A questo punto i partecipanti hanno variato tre diverse diete mensili con pausa di 2 settimane tra una e l’altra. Le diete hanno incrementalmente aggiunto il pistacchio: la prima, molto simile a quella di partenza e senza pistacchio. La seconda, aggiunge 45 gr giornalieri di pistacchio e la terza 85 gr di pistacchio (rispettivamente il 10 e il 20% del consumo di grassi indicato giornaliero). Il tutto senza mai scendere sotto il 30% di grassi giornalieri, sia chiaro!

Insomma. Dopo qualche mese i partecipanti hanno rifatto le analisi e si è dimostrato che il consumo di pistacchio in una dieta con moderato uso di grassi aiuta a controllare se non a diminuire il colesterolo nel sangue.

Rispetto alla dieta senza pistacchio, le diete arricchite con pistacchi hanno contribuito all’aumento del beta-carotene, della luteina e del gamma-tocoferolo nel plasma sanguigno – il tutto dovuto anche alla diminuzione del colesterolo.

Sei ancora lì, senza pistacchi? Corri subito a mangiarne una manciata… non aspettare che il colesterolo alto bussi alla tua porta!

(studio pubblicato nel
British Journal Of Nutrition 112(05):1-9 · July 2014. Titolo originale “A moderate-fat diet containing pistachios improves emerging markers of cardiometabolic syndrome in healthy adults with elevated LDL levels”)

Sagra del Pistacchio di Bronte 2019: cosa c’è da sapere

Verde, color di pace pei campi al mattino;
verde speranza; sopra di te riposarmi vorrei;
sostare ancora una volta alle tue luci, alle tue ombre,
cupo verde dei boschi, di saggine chiaro verde.
(Luigi Bartolini)

La XXX sagra del Pistacchio si svolgerà a Bronte dal 27 al 29 settembre e dal 4 al 6 ottobre.

Il pistacchio è sicuramente un alimento che piace a tutti, grandi e piccini. C’è chi proprio ne fa una malattia: sgranocchia quantità industriali di questa meraviglia verde e rimane solo una grossa montagna di gusci.

In Sicilia, in particolar modo a Bronte, nemmeno i gusci buttano, li usano insieme alla legna per cuocere il pane. E allora quel pane avrà un gusto tutt’altro che scontato.

E’ proprio a Bronte che si svolgerà la sagra del pistacchio verde (e tu dirai, se non lì… dove altro nel mondo?) a fine settembre e inizio ottobre. Sei giorni interamente dedicati al pistacchio. Il paese patria di questo gioiellino verde apre le porte a tutti gli amanti preparandosi a festa con tutte le prelibatezze tipiche della tradizione.

Il programma ufficiale della festa non è ancora uscito, ma non ti preoccupare: ti terrò aggiornato su questo blog! Sicuramente non mancheranno le bancarelle enogastronomiche unitamente ad attività artistiche e culturali, quello che è certo è che tutto verterà sul pistacchio. Ogni anno è un appuntamento fisso per le persone del luogo ma anche per i turisti che accorrono numerosi per vedere e assaggiare.

Oltre al pistacchio, Bronte è anche una piacevole cittadina da visitare, se stai programmando di andare alla sagra sicuramente avrai molte attività tra cui scegliere. Puoi anche pensare di fare una bella escursione sull’Etna, oppure visitare la bellissima Catania che dista solamente 40 minuti di macchina. Catania è anche l’aeroporto più vicino per raggiungere Bronte.

Spero di averti incuriosito e, perché no, invogliato a partecipare a questo evento. Fammi sapere cosa ne pensi!

Continua a seguirci per scoprire novità, curiosità e ricette sul pistacchio di Bronte.

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